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sabato 1 aprile 2017

La paura del buio

Salve a tutti. Come va?
Oggi mi piacerebbe parlarvi di una cosa a cui personalmente non avevo mai dato peso, ma che ora mi ritrovo a dover combattere. Uso il verbo "combattere" per essere più chiara, e anche perchè ci stava bene nel contesto eheh, ma in realtà è più che altro un voler da parte mia porre rimedio e migliorare questa parte di me che comunque non ritengo altamente nociva per la mia serenità.

Sono quasi sicura che ci sarà qualcuno tra chi mi sta leggendo che la notte dorme o con la tv accesa, o con il cellulare vicino al letto per sentirsi più sicuro, o con una qualche lucetta in vista.

Premetto che non sto parlando di fobia del buio, ma di semplice paura che possiamo superare anche da soli con un po' di impegno.
Io ho scoperto da poco di avere paura del buio. Non ci avevo mai pensato o meglio non ho mai dato peso alla cosa perchè in fondo non ha mai limitato la mia vita e non mi ha mai portata a depressione o momenti di tristezza.
Da quando sono andata a convivere però mi sono trovata a scontrarmi con un piccolo problemino notturno ossia che io dormo con la luce mentre il mio compagno dorme al buio. 
Inizialmente è stato faticoso venirsi incontro e alla fine abbiamo, anzi ho, da sola, trovato un modo malsano e altamente nocivo per poter addormentarmi senza il buio. Questo mio metodo comprende l'utilizzo del cellulare per un periodo abbastanza lungo con la conseguenza che spesso mi risveglio al mattino col cellulare appiccicato a me.
Sappiamo che è altamente dannoso avere per tutta la notte a che fare con le onde magnetiche del telefono. Alcune ricerche provano che questi dispositivi moderni possono portare a brutte malattie se tenuti vicini a noi per lungo tempo.
La notte è proprio uno di quei momenti in cui andrebbe tenuto lontano, magari in salotto con la suoneria che comunque sentiremmo in casi di emergenza, ma di certo non sul comodino o addirittura sul cuscino.

Avevo anche pensato di chiedere al mio compagno di abituarsi a dormire con un po' di luce, ma siccome dormire al buio deve essere una situazione di normalità per tutti noi e non deve essere una condizione di paura, ho deciso di approfondire questo mio comportamento ponendo rimedio ove si necessita.

Parlando per chiunque abbia questo problema parto col dire che la prima cosa da fare è abbandonare la fonte di luce di cui ci serviamo per sentirci al sicuro di notte. Lo so che è difficile, ma non essendo una fobia ce la possiamo fare, con concentrazione. 
Dopodichè mettiamoci a letto e prendiamoci un po' di tempo per ascoltare noi stessi, le sensazioni che il buio ci dà e se vengono a galla alcuni ricordi che possono farci capire da dove nasce questa paura.
Una volta comprese queste cose, cerchiamo di affrontare le note negative legate al buio scacciandole attraverso pensieri positivi magari incentrati su ciò che dobbiamo fare nei prossimi giorni, e attraverso alcune azioni come magari accoccolarsi accanto alla propria compagna o al proprio compagno, al proprio amico a quattro zampe, al proprio peluche.
Quando capiremo che il buio fa parte della giornata e della vita e che non può succederci nulla di brutto senza la luce riusciremo a dormire beatamente anche senza aggrapparci a qualcosa o qualcuno.

Proviamoci.

Un abbraccio
Laura

sabato 18 marzo 2017

Il rispetto per se stessi

Salve a tutti. Come va?
Come vedete dal titolo, oggi mi va di parlare di rispetto per se stessi.
Credo che sia doveroso fare un articolo con questo titolo dopo averne fatto uno intitolato "Il rispetto verso gli altri" anche se ritengo che ogni articolo di crescita personale che si può trovare nel mio blog abbia all'interno almeno qualche frase dedicata al rispetto per se stessi, ma comunque bando alle ciance e cominciamo.

Per mia personale esperienza ho capito che per avere rispetto per la propria persona occorra conoscersi profondamente e avere piena consapevolezza di sè. Per questo io consiglio di aprirsi alle conoscenze e alle esperienze sane della vita che ci possono far capire le nostre passioni, magari nascoste, quello che non ci piace per niente. Possiamo capire la tipologia di persone che desideriamo avere al nostro fianco e quelle invece che preferiamo allontanare. Troviamo del tempo per stare da soli ad ascoltare i nostri pensieri e se vogliamo mettiamoli per iscritto così da creare un diario che parla di noi.
Tutto questo è fondamentale per riuscire a tirare fuori il meglio di noi. Con questo non voglio incitare nessuno ad essere troppo selettivo nella vita e in società, ma consiglio di non perdere tempo con chi ci rilascia sensazioni negative che poi si ripercuotono su di noi quando torniamo a casa e siamo soli.

Cerchiamo di accettarci per come siamo, amando e accettando i nostri limiti che ci rendono umani e valorizzando i nostri talenti.

Rispettiamo gli altri perchè una brava persona la si riconosce anche dal modo che ha di trattare il prossimo.

Cerchiamo di seguire la strada che ci viene indicata dal nostro profondo, seguiamo quello che è il nostro essere senza cercare di stravolgerlo cambiandoci. Non c'è nulla di più brutto e sbagliato che possiamo fare a noi stessi.

Difendiamoci quando qualcuno ci tratta male, rispondiamo a tono e cerchiamo di non fare mai passare i comportamenti ingiusti nei nostri confronti inosservati. Dobbiamo pretendere rispetto.

Impariamo ad essere assertivi dicendo di no senza sentirci in colpa quando non possiamo esaudire delle richieste altrui.

Attuiamo un po' di sano narcisismo ammirandoci e un po' di sano egoismo pensando un po' al nostro benessere prima di tutto.

Cerchiamo di trovare del tempo per coltivare le nostre passioni.

Prendiamoci cura del nostro corpo preparandoci del cibo che amiamo, facendo attività fisica e abbellendoci esteticamente. Accudiamo la nostra mente dando libertà ai nostri pensieri e alle nostre convinzioni.

LOVE YOURSELF FIRST

Un abbraccio

Laura

giovedì 16 marzo 2017

Il rispetto per gli altri

Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei iniziare il mio articolo con una frase:

"la tua libertà termina nel momento in cui inizia quella altrui".

Non c'è cosa più importante del rispetto verso se stessi, ma profondamente legato ad esso c'è il rispetto per gli altri. Chiunque si consideri una brava persona deve avere bene a mente che la "regola" fondamentale è proprio quella di avere rispetto anche per gli altri.

Avere rispetto per gli altri significa lasciarli liberi di esprimere le proprie opinioni, la propria religione e la propria personalità senza giudicarli o bullizzarli isolandoli dal resto della società. Occorre sempre ricordare che anche gli altri sono esseri umani tanto quanto noi e per questo hanno un valore e devono essere trattati con rispetto (tralasciamo le situazioni di devianza che andrebbero trattati e argomentati a parte).

È sbagliato pensare e categorizzare l'altro come un avversario solo perchè ha idee e opinioni diverse dalle nostre. Ognuno ha la propria testa e i propri pensieri e rispettando la diversità si riuscirà a vedere l'altro comunque come una persona amichevole e non come un nemico.
Ricordiamoci che dobbiamo partecipare a far mantenere la propria dignità anche agli altri evitando di imporre le nostre idee affinché gli altri cambino pensiero.

Anzi, dobbiamo lottare per far sì che tutti possano essere liberi di essere se stessi chiedendo, discutendo e argomentando in modo da capire socializzando le visioni altrui delle cose. In questo modo possiamo anche imparare dagli altri e gli altri possoni imparare da noi.

Non dobbiamo essere presuntuosi pensando di occupare la parte centrale del mondo. Siamo tutti uguali e ognuno di noi può stare al centro, ci possiamo stare tutti insieme, l'importante è che ognuno "faccia il suo". Ci si ascolta, ci si confronta, ma è giusto che nessuno imponga le proprie scelte o le proprie idee agli altri.
Un essere umano è un essere pensante che può scegliere da solo. Gli altri possono solo accettare le scelte altrui senza dover creare nessun ostacolo anche perchè non è affar nostro il modo di vivere degli altri, non ci tocca e quindi non ci deve riguardare.
Ci dobbiamo sentire in diritto di dire la nostra solo se siamo implicati anche noi in queste scelte. Solo in questo caso.

"Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te".

Un abbraccio

Laura

martedì 14 marzo 2017

Come vivere le proprie passioni

Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei chiacchierare con voi di passioni, delle cose che più amiamo fare.
Sono stata ispirata da un libro che ho letto, "Storia proibita di una geisha", poichè la protagonista ha sacrificato tutta la sua vita per la sua passione per la danza.

Allora, intanto io credo che una delle cose più belle della vita sia proprio quella di dar sfogo alle proprie passioni.

Dedicarsi a ciò che più si ama rende energici, motivati e felici.
L' ansia diminuisce quando ci si avvicina alla propria passione.
Le mie passioni sono lo studio, la lettura e la scrittura.
Quando sono immersa nei miei momenti no mi lascio travolgere dalle mie passioni e improvvisamente mi sento meglio, carica e piena d'amore per ciò che sto facendo.
Reprimere le proprie passioni è alquanto sbagliato e anche pericoloso perchè col passare del tempo si creerebbe in noi un senso di insoddisfazione, inadeguatezza, frustrazione e infelicità.
La cosa più giusta è invece coltivarle nel modo giusto, che ovviamente non deve cadere nell'esagerazione esasperandoci.

Appunto, il libro sopracitato parlava di questa donna, Mineko Iwasaki, che ha deciso di dedicare ogni minuto della sua vita alla propria passione. Questo le fa onore poiché non c'è nulla da eccepire nella sua determinazione, però arrivata ad un certo punto della sua vita si è accorta di non aver vissuto la propria vita a 360 gradi. Ha sentito la mancanza dell' amore, del divertimento, dello studio, delle vacanze.

È proprio vero che nella vita, in ogni cosa, serve un equilibrio, e, che sia in difetto o in eccesso, ma le esagerazioni sono sempre deleterie.

La propria passione non deve prosciugare la nostra vita. L'essere umano non è fatto di una cosa soltanto (anche se è una passione), ma per vivere bene ha bisogno di svariate esperienze e sensazioni, emozioni e se non vengono vissute prima o poi vengono reclamate dal nostro cuore e dal nostro cervello.

Quindi, vivete le vostre passioni, nutritevi ANCHE  di loro, ma non SOLO di loro.

Cercate e trovate l'equilibrio.

Organizzate il vostro tempo affinché possiate condurre una vita piena.

Un abbraccio

Laura

venerdì 10 marzo 2017

Come gli animali possono migliorare la nostra vita



Salve a tutti. Come va?

Oggi vorrei affrontare un argomento davvero dolcissimo e importante.  

 In questo blog parlo molto spesso di metodi per diminuire l’ansia, su come cercare di trovare la serenità, su come affrontare momenti difficili. 
C’è un metodo meraviglioso che può aiutare l’essere umano a rendere la sua vita più bella, anzi direi meravigliosa. 

E sono gli animali domestici. 

Con questo articolo mi rivolgo solo e soltanto a chi può permettersi di mantenere un animale domestico, a chi ha lo spazio necessario e a chi ha il tempo giusto per potersene dedicare.
C’è da dire innanzitutto che un animale domestico può cambiarci letteralmente la vita in meglio sia dal punto di vista fisico che psicologico e infatti sono totalmente d’accordo nell’idea di attuare la pet-therapy negli ospedali, soprattutto nelle lunghe degenze e nei reparti oncologici. 
Io ora mi vorrei soffermare su Icaro, il mio gatto, raccontandovi un po’ com’è la mia esperienza. È la prima volta che vivo con un gattino da appartamento che quindi è a stretto contatto con me e per il quale io sono il suo mondo. 
Da quando è arrivato ha portato una ventata di vita nella casa mia e del mio fidanzato, non che ne avessimo bisogno perché stavamo comunque bene prima che Icaro arrivasse anche perché eravamo appena andati a convivere, ma l’arrivo di questo batuffolo bianco con le orecchie e il naso rosa ci ha regalato tanta tanta dolcezza e amore.
 Icaro è tenerissimo, simpatico: se torno a casa stanca dal lavoro lui mi fa tornare attiva perché mi sprona a giocare con lui. Se per un qualsiasi motivo mi arriva il malumore lui arriva e mi guarda con quegli occhioni simpatici che mi strappano sempre un sorriso dal profondo del cuore. 
Quando sto male fisicamente Icaro lo sente e si appallottola vicino a me come se volesse farmi caldo, darmi conforto attraverso la sua presenza. La sua vivacità e la sua simpatia emanano tanta positività che chi gli sta intorno percepisce. 
Ci sono dei momenti, e sono quelli che io preferisco, in cui Icaro desidera le coccole e quindi arriva facendo le fusa, si sistema in braccio da me e comincia a “fare il pane” con quelle sue zampettine leccandomi come un cagnolino e guardandomi con gli occhi socchiusi in attesa di un bacino. Io credo che questi siano momenti stupendi, indescrivibili, pieni d’amore e che per me sono impagabili. 
È raro che in questi momenti io mi sposti o sposti lui. Si crea un legame così intimo e dolce che è quasi commovente. Chi ne ha la possibilità potrebbe adottare un animaletto facendo così del bene a se stessi e anche all’animale scelto.
 Io sono dell’idea che non conta se un animaletto viene comprato o adottato al canile. Sia gli animali in canile che quelli in negozio o negli allevamenti hanno bisogno di una famiglia e di amore. Credo anche che ogni persona o ogni famiglia possa avere delle esigenze, ricerchi determinate razze che possono variare dal cagnolino piccolo da tenere in casa o da una cane di taglia grande da tenere in giardino anche per fare da guardia. 
Io non giudico male chi acquista un animale purchè lo tratti con tanto amore. Comunque, per l’esperienza che ne ho io, posso dire che Icaro è il mio migliore anti-stress e il mio antidepressivo più sano e bello. Lo ringrazio ogni giorno di esistere, lo amo profondamente e per me e il mio compagno è parte integrante della famiglia e per noi è ormai impossibile immaginare la nostra vita senza di lui. Una cosa stupenda è vederlo crescere sano e forte grazie a noi e a come ce ne prendiamo cura. Questa cosa può aiutarci ad accrescere la nostra autostima perché davanti agli occhi abbiamo la dimostrazione di quanto siamo bravi nel badare a questo esserino magnifico. 
Questi animaletti sono dei veri toccasana per la vita di noi umani. 
L’importante è averne cura come fossero dei figli ed essere consapevoli che sono degli esseri viventi e non dei giocattoli. 

Prima di regalarli, mi raccomando, siate certi che il destinatario lo accoglierà con amore e gioia. Indagate e fate sorprese di questo genere senza sapere se sarà ben accetta oppure no.

Un abbraccio

Laura 

giovedì 9 marzo 2017

Metodo anti-stress per organizzare la spesa di casa e il menù

Salve a tutti. Come va? Oggi mi piacerebbe raccontarvi come organizzo io la spesa di casa senza procurarmi nessun tipo di stress.

Convivo con Diego da nove mesi e inizialmente è stato un po' faticoso organizzarmi per stare dietro alla casa.
Facevo la spesa circa ogni 15 giorni comprando cose a caso e spesso mi trovavo purtroppo a dover buttare cose scadute che non avevo utilizzato. Questa cosa mi faceva dispiacere un sacco, ma col senno di poi credo che sia anche normale i primi tempi perchè per quanto la famiglia sia nostra, non la conosciamo bene e non sappiamo cosa nella nostra casa serva veramente durante i primi mesi.
È tutto nuovo, cambiano i ritmi, sia del nostro compagno o compagna e anche i nostri, quindi vi consiglio, per evitare di buttare il cibo, di cominciare facendo spese piccole con cose semplici e indispensabili. Col tempo, quando tutto diventerà più spontaneo e familiare, potrete sbizzarrirvi in cucina.

Il fatto di dover pensare a cosa fare da mangiare mi creava però un po' di ansia giornaliera perchè non volevo fare sempre le stesse cose, ma non avevo sempre il tempo per pensare a cosa fare di sfizioso e originale e a volte non avevo neanche "la testa" per pensare a cosa fare di semplice.

Ecco che allora ho fissato innanzitutto due giorni alla settimana in cui andare a fare la spesa: il sabato e il mercoledì.
Dopodiché segno sulla mia agenda il menù che decido di preparare dal giovedì al sabato e ciò che ne verrà fuori sarà la spesa che farò il mercoledì e poi verso fine settimana mi prendo altri 15 minuti per organizzare il menù che andrà dalla domenica al mercoledì e quella sarà la spesa del sabato.

In questo modo io penso alla spesa e a cosa fare da mangiare solo per mezz'ora a settimana, che in pratica sono quei 15 minuti che mi servono per fare le due liste settimanali.

Su un mobiletto di casa, quello che usiamo un po' come "svuota-tasche" ho poi messo un block-notes piccolo dove mi appunto le cose che mancano in casa che esulano dal cibo e che andrò ad acquistare insieme al cibo in una delle due spese settimanali.

Io così sono molto meno stressata per quanto riguarda l'organizzazione del menù e della spesa di casa. Ho tutto scritt e devo solo seguire giorno per giorno ciò che mi sono scritta sull'agenda.
Io so i miei tempi e quindi poi so anche come organizzarmi per cercare di far combaciare la preparazione del cibo con gli orari di lavoro. Spesso preparo alla sera per il pranzo del giorno dopo (per esempio il ragù o le verdure) e al mattino per la cena.

Mi piace un sacco questo mio modo di avere il controllo della cucina. Non mi stressa e a seconda dei tempi riesco anche a ritagliarmi del tempo per sperimentare ricettine carine.

Per esempio il giovedì lavoro dalle 12 alle 16 e il venerdì dalle 5.30 alle 13. Mi sono quindi organizzata così per avere il venerdì a pranzo le lasagne al forno: il giovedì mattina ho preparato il ragù, alla sera ho fatto le lasagne e al venerdì alle 13 ho dovuto solo riscaldarle. In pochi minuti il pranzo era pronto e io suddividendomi i compiti quando ho organizzato il menù settimanale in agenda non mi sono affatto stressata.

Provate anche voi!

Un abbraccio

Laura

mercoledì 8 marzo 2017

Alcuni metodi per accrescere la propria autostima



Salve a tutti. Come va? 

Oggi vorrei darvi qualche spunto su come accrescere la nostra autostima attraverso alcuni semplici gesti pratici che possiamo attuare quotidianamente. 

La prima cosa che consiglio è quella di avere sempre rispetto per gli altri perché il fatto di avere la coscienza apposto ci fa andare avanti a testa alta. 
Dopodiché fai la prova dei tre minuti davanti allo specchio guardandoti e dicendoti quanto ti ami e quanto ti apprezzi, è un esercizio molto utile e da fare tutti i giorni. 
Sii grato inoltre di quello che hai, delle semplici cose che ti attorniano e gioiscine. Non ricercare cose grandi, ma sii felice delle piccole cose che ti circondano e pensa a cosa faresti se non le avessi più tutto ad un tratto. Vedrai che dopo questo pensiero apprezzerai di più ciò che di semplice ti affianca giorno per giorno. 
Cerca di non porti grossi obiettivi, ma piccoli obiettivi da raggiungere ogni giorno (per esempio un piccolo obiettivo potrebbe essere “oggi voglio fare una camminata al parco”, cose piccole, ma che una volta fatte possono farti sentire realizzato e possono regalarti un sorriso) e cerca di non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi per sentirti così più attivo.
Se hai dei problemi non piangerti addosso, ma vedili come una sfida a cui trovare una soluzione. Quando ti è possibile, dedicati anche al benessere altrui. 
Essere altruisti fa stare davvero molto bene. 
Un altro ottimo consiglio è quello di acquistare un’agenda. Prendi una penna, scegli una pagina e comincia a scrivere tutti i pregi che trovi in te stesso e descrivili, uno per uno. 
Poi prendi un’altra pagina e componi una lista di tutti gli obiettivi che raggiungi a mano a mano che passano i giorni. Se hai poi dei pensieri che ti assillano e ti innervosiscono scrivili sull’agenda e vedrai che ci penserai di meno perché scrivendoli la tua mente si alleggerirà. 
Ti dico questo perché se cerchi di aumentare la tua autostima devi cercare anche di imparare ad essere una persona rilassata perché non meriti di agitarti e stare male. 
Non paragonarti mai agli altri. Sentiti unico. 
Ascolta la tua voce interiore, i tuoi bisogni, le tue idee, ciò che pensi di te e degli altri, mettili per iscritto e cerca di capire cosa è giusto, cosa no, cosa è esagerato, positivo o negativo e lavora su di essi. 
Coltiva le tue passioni e cerca di aumentare il tuo sapere nelle cose che più ami. Allontana le persone che non ti fanno stare bene. 
Cerca di non autopunirti quando sbagli, ma impara da essi, è normale sbagliare e se ti senti giù ricorda gli ambiti in cui eccelli. 
Se qualcuno cerca di farti del male difenditi e se non ti rispettano, rispondi a modo facendo valere la tua persona. 
Tieni sempre bene a mente i tuoi valori, i tuoi principi e coltivali lottando per loro. Sii orgoglioso di te stesso, non ricoprire mai un ruolo che non ti appartiene, ma sii te stesso sempre. 
La tua spontaneità verrà apprezzata e chi non lo farà ci perderà perché al giorno d’oggi non è facile trovare persone sincere e spontanee. 
E infine ti consiglio di fare attività fisica: oltre a essere una possibile valvola di sfogo per ansie e nervosismi, ti darà anche soddisfazione nel vedere il tuo corpo migliorare per merito tuo e della tua costanza.

Te lo assicuro, puoi farcela. Impegnati!

Un abbraccio

Laura

martedì 7 marzo 2017

Il giudizio altrui



Salve a tutti. Come va? 
Oggi vorrei parlarvi di come ovviare al problema del giudizio altrui. 
L’essere umano ha un grande bisogno, spesso inconscio, di appartenere ad un gruppo e questa cosa ha come conseguenza la paura del giudizio altrui, il fatto di voler a tutti i costi piacere agli altri per essere accettati. 
L’uomo è considerato un animale sociale, per noi è spontaneo ricercare gli altri e fare parte di un gruppo e alcuni studi ritengono che questo sia un bisogno che ci portiamo dietro sin dal paleolitico, quando i gruppi avevano più probabilità di sopravivenza di chi viveva in solitudine. 
Oggigiorno ci dobbiamo però ricordare che essere accettati dagli altri non è più motivo di vita o di morte e dobbiamo quindi allontanarci dall’idea di dover per forza piacere agli altri perché questo stato potrebbe limitarci nel vivere la nostra vita nel modo che più ci rende sereni. 
Innanzitutto occorre accettare il fatto che non si può piacere a tutti e se si vive cercando continuamente l’approvazione degli altri si condurrà una vita piena di agitazione e frustrazione perché ci si deve mettere in testa che tutti siamo diversi, ognuno di noi cresce in modo diverso e con valori diversi e quindi per forza di cose ci sarà sempre qualcuno che non approverà il nostro modo di essere ed è normale come cosa. 

Anche a noi non piacciono tutte le persone che incontriamo. 

L’importante è piacere a chi amiamo e a chi per noi conta. Non ha importanza piacere a chi non ha nulla a che fare con noi. 
Ovviamente non è che dobbiamo cercare l’approvazione di chi amiamo perché chi tiene a noi ci amerà e ci apprezzerà anche senza approvare alcune nostre idee o scelte. 
Ho saputo di persone che pur di accontentare gli altri è andato contro se stesso. 
La cosa può essere produttiva per un piccolo lasso di tempo quando non ci si rende ancora conto di quanto male ci si sta facendo e ci si sente appagati dall’assenso altrui, ma prima di quanto ci si immagini la propria coscienza busserà sulla porta del cuore e si capirà che agendo così ci si sarà traditi da soli. 
È estremamente deleterio andare contro i propri ideali e il proprio essere per gli altri. 
È con noi stessi che, prima di tutti, dobbiamo vivere e per essere sereni è fondamentale essere in pace con noi stessi. 
Nel momento in cui ci si accorge che avere l’approvazione degli altri diventa un bisogno primario vuol dire che siamo noi stessi in primis a non accettarci e quindi in questo caso occorre lavorare sulla propria autostima. 
Quando io sto bene con me stesso e mi stimo, di cosa pensano gli altri non mi importa più. 
E ricordate che comunque le critiche ci saranno sempre, che facciate bene o che facciate male, ma se agirete ascoltando voi stessi delle critiche non vi importerà perché avrete accontentato la vostra persona, la più importante.

Un abbraccio

Laura

lunedì 6 marzo 2017

Imparare a volersi più bene



Salve a tutti. Come va? 
Questo articolo nasce da un’ispirazione che proviene da me stessa e che vorrei condividere con voi. Oggi, mentre riflettevo qui sul divano, pensavo che il nostro benessere parte solo e soltanto da noi stessi, che chi ci sta attorno può essere cattivo, essere contro di noi, tentare di farci del male, ma se noi siamo forti, in pace con noi stessi e innamorati di noi stessi , possiamo oltrepassare questi ostacoli senza venire scalfiti. 
Ci sono tanti fattori che ci portano alla pace interiore e oggi io ho deciso di cominciare a dedicarmi alla mia persona, a dimostrarmi quanto mi amo a partire dall’alimentazione e dall’attività fisica. 
Ciò che ingeriamo è fondamentale per il nostro benessere fisico, ma anche per quello mentale. 
Una buona digestione, il “sentirsi leggeri” e non appesantiti influisce molto sull’umore e sullo stato energetico di una persona. 
Quello che dobbiamo fare è imparare a conoscerci meglio, ad ascoltare il nostro corpo che meglio di chiunque altro sa mandarci  messaggi per dirci cosa va bene e cosa no. 
Basta sapersi ascoltare e ci possiamo riuscire se impariamo a darci importanza. Io ho capito, in questo periodo, quali alimenti mi fanno male e quali invece mi rendono energica e in forze e quindi da domani comincerò a curare la mia alimentazione prendendomi cura dei miei piatti e cucinando per me stessa ogni giorno. 
Non è una cosa così scontata eh, e l’ho capito da quando non vivo più coi miei. Quando ci si deve fare da mangiare da soli spesso si tende ad accontentarsi di qualche scatoletta, di cibi già pronti, di schifezze che gonfiano e non nutrono. 

Non c’è nulla di più sbagliato. 

Curare la propria alimentazione è di fondamentale importanza per stare bene ed essere sereni e in pace con se stessi e col mondo. 
Una persona che non si alimenta nella maniera esatta è una persona nervosa, apatica e continuamente arrabbiata. 
Inoltre ho anche appurato che l’attività fisica può davvero aiutare a scaricare quell’inutile ansia che noi soggetti portatori tendiamo ad accumulare durante il giorno. 
Io non sono assolutamente una sportiva, non mi piace fare sport però sono consapevole che una mezz’oretta al giorno, o 40 minuti un giorno sì e uno no li posso benissimo fare. 
Anche qui ho cercato di assecondare i miei bisogni e i miei gusti e ho optato per un piccolo workout giornaliero fatto assolutamente a mio piacimento che ogni tanto posso sostituire ad una camminata veloce in riva al mare. 
Comunque il mio workout consta in 5 semplici esercizi che vanno a tonificare le cosiddette “ali di pipistrello” ossia il tricipite, i pettorali, gli addominali, i fianchi e la parte bassa del corpo che va dai glutei fino ai polpacci. 
Sicuramente i risultati non saranno da palestra, ma quello che a me basta è tonificarmi leggermente o anche mantenermi come sono e muovermi per sfogarmi e sentirmi più attiva e bene con me stessa. Sono piccoli passi che possono cominciare a cambiare il nostro modo di vedere la vita e il nostro modo di approcciarci a noi stessi. 
Non cerchiamo mai la serenità al di fuori, ne siamo già provvisti, cerchiamola dentro di noi. Questo è il segreto per stare bene davvero. 
Se riusciamo a trovare il bello dentro di noi vivremo benissimo a lungo e lo possiamo trovare amandoci più di ogni altra persona al mondo. 
Se invece aspettiamo di trovarla negli altri, la nostra serenità dipenderà da chi ce la dà e non da noi e questo non è una cosa positiva perché dobbiamo avere noi il controllo del nostro benessere e non avere il controllo di ciò porta ad ansie e paure di perderlo, appunto. 

Vi lascio con una frase: LOVE YOURSELF FIRST.

Un abbraccio

Laura