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sabato 1 aprile 2017
La paura del buio
Oggi mi piacerebbe parlarvi di una cosa a cui personalmente non avevo mai dato peso, ma che ora mi ritrovo a dover combattere. Uso il verbo "combattere" per essere più chiara, e anche perchè ci stava bene nel contesto eheh, ma in realtà è più che altro un voler da parte mia porre rimedio e migliorare questa parte di me che comunque non ritengo altamente nociva per la mia serenità.
Sono quasi sicura che ci sarà qualcuno tra chi mi sta leggendo che la notte dorme o con la tv accesa, o con il cellulare vicino al letto per sentirsi più sicuro, o con una qualche lucetta in vista.
Premetto che non sto parlando di fobia del buio, ma di semplice paura che possiamo superare anche da soli con un po' di impegno.
Io ho scoperto da poco di avere paura del buio. Non ci avevo mai pensato o meglio non ho mai dato peso alla cosa perchè in fondo non ha mai limitato la mia vita e non mi ha mai portata a depressione o momenti di tristezza.
Da quando sono andata a convivere però mi sono trovata a scontrarmi con un piccolo problemino notturno ossia che io dormo con la luce mentre il mio compagno dorme al buio.
Inizialmente è stato faticoso venirsi incontro e alla fine abbiamo, anzi ho, da sola, trovato un modo malsano e altamente nocivo per poter addormentarmi senza il buio. Questo mio metodo comprende l'utilizzo del cellulare per un periodo abbastanza lungo con la conseguenza che spesso mi risveglio al mattino col cellulare appiccicato a me.
Sappiamo che è altamente dannoso avere per tutta la notte a che fare con le onde magnetiche del telefono. Alcune ricerche provano che questi dispositivi moderni possono portare a brutte malattie se tenuti vicini a noi per lungo tempo.
La notte è proprio uno di quei momenti in cui andrebbe tenuto lontano, magari in salotto con la suoneria che comunque sentiremmo in casi di emergenza, ma di certo non sul comodino o addirittura sul cuscino.
Avevo anche pensato di chiedere al mio compagno di abituarsi a dormire con un po' di luce, ma siccome dormire al buio deve essere una situazione di normalità per tutti noi e non deve essere una condizione di paura, ho deciso di approfondire questo mio comportamento ponendo rimedio ove si necessita.
Parlando per chiunque abbia questo problema parto col dire che la prima cosa da fare è abbandonare la fonte di luce di cui ci serviamo per sentirci al sicuro di notte. Lo so che è difficile, ma non essendo una fobia ce la possiamo fare, con concentrazione.
Dopodichè mettiamoci a letto e prendiamoci un po' di tempo per ascoltare noi stessi, le sensazioni che il buio ci dà e se vengono a galla alcuni ricordi che possono farci capire da dove nasce questa paura.
Una volta comprese queste cose, cerchiamo di affrontare le note negative legate al buio scacciandole attraverso pensieri positivi magari incentrati su ciò che dobbiamo fare nei prossimi giorni, e attraverso alcune azioni come magari accoccolarsi accanto alla propria compagna o al proprio compagno, al proprio amico a quattro zampe, al proprio peluche.
Quando capiremo che il buio fa parte della giornata e della vita e che non può succederci nulla di brutto senza la luce riusciremo a dormire beatamente anche senza aggrapparci a qualcosa o qualcuno.
Proviamoci.
Un abbraccio
Laura
sabato 18 marzo 2017
Il rispetto per se stessi
Salve a tutti. Come va?
Come vedete dal titolo, oggi mi va di parlare di rispetto per se stessi.
Credo che sia doveroso fare un articolo con questo titolo dopo averne fatto uno intitolato "Il rispetto verso gli altri" anche se ritengo che ogni articolo di crescita personale che si può trovare nel mio blog abbia all'interno almeno qualche frase dedicata al rispetto per se stessi, ma comunque bando alle ciance e cominciamo.
Per mia personale esperienza ho capito che per avere rispetto per la propria persona occorra conoscersi profondamente e avere piena consapevolezza di sè. Per questo io consiglio di aprirsi alle conoscenze e alle esperienze sane della vita che ci possono far capire le nostre passioni, magari nascoste, quello che non ci piace per niente. Possiamo capire la tipologia di persone che desideriamo avere al nostro fianco e quelle invece che preferiamo allontanare. Troviamo del tempo per stare da soli ad ascoltare i nostri pensieri e se vogliamo mettiamoli per iscritto così da creare un diario che parla di noi.
Tutto questo è fondamentale per riuscire a tirare fuori il meglio di noi. Con questo non voglio incitare nessuno ad essere troppo selettivo nella vita e in società, ma consiglio di non perdere tempo con chi ci rilascia sensazioni negative che poi si ripercuotono su di noi quando torniamo a casa e siamo soli.
Cerchiamo di accettarci per come siamo, amando e accettando i nostri limiti che ci rendono umani e valorizzando i nostri talenti.
Rispettiamo gli altri perchè una brava persona la si riconosce anche dal modo che ha di trattare il prossimo.
Cerchiamo di seguire la strada che ci viene indicata dal nostro profondo, seguiamo quello che è il nostro essere senza cercare di stravolgerlo cambiandoci. Non c'è nulla di più brutto e sbagliato che possiamo fare a noi stessi.
Difendiamoci quando qualcuno ci tratta male, rispondiamo a tono e cerchiamo di non fare mai passare i comportamenti ingiusti nei nostri confronti inosservati. Dobbiamo pretendere rispetto.
Impariamo ad essere assertivi dicendo di no senza sentirci in colpa quando non possiamo esaudire delle richieste altrui.
Attuiamo un po' di sano narcisismo ammirandoci e un po' di sano egoismo pensando un po' al nostro benessere prima di tutto.
Cerchiamo di trovare del tempo per coltivare le nostre passioni.
Prendiamoci cura del nostro corpo preparandoci del cibo che amiamo, facendo attività fisica e abbellendoci esteticamente. Accudiamo la nostra mente dando libertà ai nostri pensieri e alle nostre convinzioni.
LOVE YOURSELF FIRST
Un abbraccio
Laura
giovedì 16 marzo 2017
Il rispetto per gli altri
Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei iniziare il mio articolo con una frase:
"la tua libertà termina nel momento in cui inizia quella altrui".
Non c'è cosa più importante del rispetto verso se stessi, ma profondamente legato ad esso c'è il rispetto per gli altri. Chiunque si consideri una brava persona deve avere bene a mente che la "regola" fondamentale è proprio quella di avere rispetto anche per gli altri.
Avere rispetto per gli altri significa lasciarli liberi di esprimere le proprie opinioni, la propria religione e la propria personalità senza giudicarli o bullizzarli isolandoli dal resto della società. Occorre sempre ricordare che anche gli altri sono esseri umani tanto quanto noi e per questo hanno un valore e devono essere trattati con rispetto (tralasciamo le situazioni di devianza che andrebbero trattati e argomentati a parte).
È sbagliato pensare e categorizzare l'altro come un avversario solo perchè ha idee e opinioni diverse dalle nostre. Ognuno ha la propria testa e i propri pensieri e rispettando la diversità si riuscirà a vedere l'altro comunque come una persona amichevole e non come un nemico.
Ricordiamoci che dobbiamo partecipare a far mantenere la propria dignità anche agli altri evitando di imporre le nostre idee affinché gli altri cambino pensiero.
Anzi, dobbiamo lottare per far sì che tutti possano essere liberi di essere se stessi chiedendo, discutendo e argomentando in modo da capire socializzando le visioni altrui delle cose. In questo modo possiamo anche imparare dagli altri e gli altri possoni imparare da noi.
Non dobbiamo essere presuntuosi pensando di occupare la parte centrale del mondo. Siamo tutti uguali e ognuno di noi può stare al centro, ci possiamo stare tutti insieme, l'importante è che ognuno "faccia il suo". Ci si ascolta, ci si confronta, ma è giusto che nessuno imponga le proprie scelte o le proprie idee agli altri.
Un essere umano è un essere pensante che può scegliere da solo. Gli altri possono solo accettare le scelte altrui senza dover creare nessun ostacolo anche perchè non è affar nostro il modo di vivere degli altri, non ci tocca e quindi non ci deve riguardare.
Ci dobbiamo sentire in diritto di dire la nostra solo se siamo implicati anche noi in queste scelte. Solo in questo caso.
"Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te".
Un abbraccio
Laura
martedì 14 marzo 2017
Come vivere le proprie passioni
Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei chiacchierare con voi di passioni, delle cose che più amiamo fare.
Sono stata ispirata da un libro che ho letto, "Storia proibita di una geisha", poichè la protagonista ha sacrificato tutta la sua vita per la sua passione per la danza.
Allora, intanto io credo che una delle cose più belle della vita sia proprio quella di dar sfogo alle proprie passioni.
Dedicarsi a ciò che più si ama rende energici, motivati e felici.
L' ansia diminuisce quando ci si avvicina alla propria passione.
Le mie passioni sono lo studio, la lettura e la scrittura.
Quando sono immersa nei miei momenti no mi lascio travolgere dalle mie passioni e improvvisamente mi sento meglio, carica e piena d'amore per ciò che sto facendo.
Reprimere le proprie passioni è alquanto sbagliato e anche pericoloso perchè col passare del tempo si creerebbe in noi un senso di insoddisfazione, inadeguatezza, frustrazione e infelicità.
La cosa più giusta è invece coltivarle nel modo giusto, che ovviamente non deve cadere nell'esagerazione esasperandoci.
Appunto, il libro sopracitato parlava di questa donna, Mineko Iwasaki, che ha deciso di dedicare ogni minuto della sua vita alla propria passione. Questo le fa onore poiché non c'è nulla da eccepire nella sua determinazione, però arrivata ad un certo punto della sua vita si è accorta di non aver vissuto la propria vita a 360 gradi. Ha sentito la mancanza dell' amore, del divertimento, dello studio, delle vacanze.
È proprio vero che nella vita, in ogni cosa, serve un equilibrio, e, che sia in difetto o in eccesso, ma le esagerazioni sono sempre deleterie.
La propria passione non deve prosciugare la nostra vita. L'essere umano non è fatto di una cosa soltanto (anche se è una passione), ma per vivere bene ha bisogno di svariate esperienze e sensazioni, emozioni e se non vengono vissute prima o poi vengono reclamate dal nostro cuore e dal nostro cervello.
Quindi, vivete le vostre passioni, nutritevi ANCHE di loro, ma non SOLO di loro.
Cercate e trovate l'equilibrio.
Organizzate il vostro tempo affinché possiate condurre una vita piena.
Un abbraccio
Laura
venerdì 10 marzo 2017
Come gli animali possono migliorare la nostra vita
giovedì 9 marzo 2017
Metodo anti-stress per organizzare la spesa di casa e il menù
Salve a tutti. Come va? Oggi mi piacerebbe raccontarvi come organizzo io la spesa di casa senza procurarmi nessun tipo di stress.
Convivo con Diego da nove mesi e inizialmente è stato un po' faticoso organizzarmi per stare dietro alla casa.
Facevo la spesa circa ogni 15 giorni comprando cose a caso e spesso mi trovavo purtroppo a dover buttare cose scadute che non avevo utilizzato. Questa cosa mi faceva dispiacere un sacco, ma col senno di poi credo che sia anche normale i primi tempi perchè per quanto la famiglia sia nostra, non la conosciamo bene e non sappiamo cosa nella nostra casa serva veramente durante i primi mesi.
È tutto nuovo, cambiano i ritmi, sia del nostro compagno o compagna e anche i nostri, quindi vi consiglio, per evitare di buttare il cibo, di cominciare facendo spese piccole con cose semplici e indispensabili. Col tempo, quando tutto diventerà più spontaneo e familiare, potrete sbizzarrirvi in cucina.
Il fatto di dover pensare a cosa fare da mangiare mi creava però un po' di ansia giornaliera perchè non volevo fare sempre le stesse cose, ma non avevo sempre il tempo per pensare a cosa fare di sfizioso e originale e a volte non avevo neanche "la testa" per pensare a cosa fare di semplice.
Ecco che allora ho fissato innanzitutto due giorni alla settimana in cui andare a fare la spesa: il sabato e il mercoledì.
Dopodiché segno sulla mia agenda il menù che decido di preparare dal giovedì al sabato e ciò che ne verrà fuori sarà la spesa che farò il mercoledì e poi verso fine settimana mi prendo altri 15 minuti per organizzare il menù che andrà dalla domenica al mercoledì e quella sarà la spesa del sabato.
In questo modo io penso alla spesa e a cosa fare da mangiare solo per mezz'ora a settimana, che in pratica sono quei 15 minuti che mi servono per fare le due liste settimanali.
Su un mobiletto di casa, quello che usiamo un po' come "svuota-tasche" ho poi messo un block-notes piccolo dove mi appunto le cose che mancano in casa che esulano dal cibo e che andrò ad acquistare insieme al cibo in una delle due spese settimanali.
Io così sono molto meno stressata per quanto riguarda l'organizzazione del menù e della spesa di casa. Ho tutto scritt e devo solo seguire giorno per giorno ciò che mi sono scritta sull'agenda.
Io so i miei tempi e quindi poi so anche come organizzarmi per cercare di far combaciare la preparazione del cibo con gli orari di lavoro. Spesso preparo alla sera per il pranzo del giorno dopo (per esempio il ragù o le verdure) e al mattino per la cena.
Mi piace un sacco questo mio modo di avere il controllo della cucina. Non mi stressa e a seconda dei tempi riesco anche a ritagliarmi del tempo per sperimentare ricettine carine.
Per esempio il giovedì lavoro dalle 12 alle 16 e il venerdì dalle 5.30 alle 13. Mi sono quindi organizzata così per avere il venerdì a pranzo le lasagne al forno: il giovedì mattina ho preparato il ragù, alla sera ho fatto le lasagne e al venerdì alle 13 ho dovuto solo riscaldarle. In pochi minuti il pranzo era pronto e io suddividendomi i compiti quando ho organizzato il menù settimanale in agenda non mi sono affatto stressata.
Provate anche voi!
Un abbraccio
Laura