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mercoledì 22 marzo 2017
Recensione di "Camera 101"
Oggi vi voglio recensire un libro che mi è stato omaggiato dall'autore.
Titolo: Camera 101
Autore: Enea Tonon
Pagine: 86
Prezzo: 1,99€ e-book
Casa editrice: self-publishing
Sinossi
Oltre il piacere, si snoda la vera storia dell'amore sadico, che una giovane donna crudele, vive senza regole né scrupoli. Con gelida determinazione, cerca l'estasi dei sensi attraverso la sua lucida brutalità, convinta che il piacere sublime sia quello spietato, in cui il proprio esercizio della cattiveria sia reso del tutto possibile e completamente disponibile. Ritiene che il piacere sia possente, determinato e dilagante, perché scritto nel DNA, mentre l'amore è invece un sentimento debole, che trova le sue origini in ambito culturale. Una rapida discesa all'inferno accomunano ognuno con suo modo, i due personaggi di questa storia.
La mia recensione
È stata la prima volta per me. Non avevo mai letto una storia del genere. Sarebbe erotica, ma io non riesco a definirla tale perchè credo ci sia poco di realmente erotico. La catalogherei più che altro nell' horror a causa delle descrizioni dettagliate delle fantasie di laura nei confronti di Roberto. Nel frangente in cui il protagonista parla di Silvia si può invece vedere il vero e proprio erotismo legato al BDSM.
Quello tra Laura e Roberto è un legame malato, fatto di violenza e dolore. Per Roberto nulla di tutto ciò che accade è legato al piacere. Le violenze che subisce gli fanno provare terrore, mentre per Laura è diverso. Lei gode nel procurare dolore a lui e raggiunge picchi di piacere assoluti. La storia mi è piaciuta ed è riuscita ad incutermi curiosità. Il finale l' ho trovato un po' confusionario. Il lessico è ricercato anche se il modo di scrivere dell'autore rimane semplice e scorrevole.
L'idea che mi sono fatta è che sia Roberto il solo ed unico responsabile di quello che gli succede nei erapporti con queste donne. È lui che ricerca ed incita nelle partners questo tipo di comportamento e penso che il vero perverso e manipolatore sia lui e che le donne che lui sceglia siano deboli e fragili caratterialmente e quindi facilmente influenzabili da lui.
martedì 21 marzo 2017
Ti parlo con un libro #1
Oggi comincia nel mio blog una nuova rubrica dedicata alle frasi che più mi hanno colpita e che ho trovato all'interno dei libri che nel tempo ho letto.
Oggi parto con una frase che ho estrapolato dal libro "Lieve come la neve" di Chiara Trabalza.
"Nessuno ci dirà mai quando arriverà la nostra fine, ma possiamo sfruttare al massimo il tempo che ci è concesso di vivere"
Questa frase racchiude l'essenza della vita.
Ho un motto tatuato nel mio corpo che dice "Combatti per non avere rimpianti" e penso che uno dei modi per seguire questa mia regola di vita sia proprio quello di vivere al massimo ogni attimo che ci è regalato in questo mondo.
Occorre dare ascolto al proprio cuore, fare ciò che più ci fa stare bene senza perdere tempo dietro persone e cose che ci fanno stare male.
sabato 18 marzo 2017
Segnalazione di "Il ritratto di dama"
Salve a tutti. Come va?
Oggi sono qui per segnalarvi un libro in uscita. La segnalazione mi è stata richiesta dall'autrice.
Titolo: Ritratto di dama
Autore: Giorgia Penzo
Editore: CartaCanta
Genere: narrativa romantica
Data di uscita: marzo 2017
Prezzo di copertina: € 13.00 (presto disponibile anche in ebook)
Pagine: 152
ISBN: brossura (9788896629970)
Scheda libro su Goodreads: http://tinyurl.com/jf2omlg
Link Amazon (in aggiornamento):http://tinyurl.com/gnaquew
Link IBS: http://tinyurl.com/z6xhrml
BIOGRAFIA AUTRICE
Giorgia è nata a Reggio Emilia, dove vive tuttora.
Ama il cinema (dove va almeno una volta a settimana), i giochi di ruolo (avete presente Vampire: The Masquerade e D&D?), la mitologia, l’Art Nouveau, divorare biografie di personaggi storici femminili e scappare a Parigi alla prima occasione. È una ragazza nerd nata nel posto sbagliato, nell’epoca sbagliata e laureata alla facoltà sbagliata. Scrivere è la sua più grande passione.
Pubblicazioni: http://tinyurl.com/z6batra
TRAMA
Il viaggio di due anime che si amano da sempre e che combattono per incontrarsi, una favola metropolitana dalle atmosfere parigine.
Notte di San Lorenzo. Seduta su una panchina di fronte a Notre Dame una ragazza sembra aspettare qualcuno. Guillaume, studente di Storia dell’arte, la nota da lontano. Incrocia il suo sguardo e ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci. Con una immediata complicità, dal Point Zéro inizia la loro passeggiata attraverso la Ville Lumière. I due parlano di ciò di cui è fatta la vita: arte, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore. A un passo dall’alba, la ragazza svela a Guillaume il suo segreto…
TRAMA ESTESA
Parigi, notte di San Lorenzo.
Seduta su una panchina di fronte alla cattedrale di Notre Dame, una misteriosa ragazza ha tutta l’aria di aspettare qualcuno.
Uno studente di storia dell’arte – Guillaume – la nota da lontano, apparentemente per caso. Appena incrocia il suo sguardo ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci, quadro a cui è molto legato.
Sono estranei eppure non si comportano come tali. La complicità che li coglie sin dal primo istante li sconvolge, come se avessero vissuto mille vite insieme da qualche parte nel tempo ma nessuno dei due ne conservasse la memoria. Comincia così – quasi per gioco – la loro passeggiata attraverso la Ville Lumiere, mentre le stelle cadenti rigano il cielo. Dal cimitero di Père-Lachaise fino al cortile del Louvre – passando per gli Champs Elysées, dai giardini delle Tuileries e da un bistrot dove tutto pare essersi fermato alla Belle Époque – i due discutono di ciò di cui è fatta la vita: libri, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore.
Quello di cui la ragazza non parla è il segreto che custodisce da sempre, in bilico tra il reale e l’impossibile. Chi è lei veramente? Troverà il coraggio di aprire il suo cuore a Guillaume e sfidare il destino?
L’alba incombe, la scelta è vicina. Poi niente sarà più come prima.
ESTRATTO
[…]
Quando si ritrovò a delineare le iridi, il polso del giovane vacillò. «Lasciamo perdere. È inutile.» Strappò il foglio dal blocco lanciandolo con rabbia dietro le spalle. «Non capisco perché spreco ancora tempo a fuggire.» Indietreggiò da Pélagie fino a sfiorare la parete di stucco veneziano. «Le mie dita vogliono ritrarre lei e nessun’altra.» Strisciò la schiena contro il muro toccando terra con lo sguardo imbrigliato a quello preoccupato della ragazza. «Io voglio lei. E nessun’altra.»
Quasi si accasciò. Affondò il viso tra le mani sporche e a nulla valsero i tentativi di Pélagie d’attirare la sua attenzione. Il nero si amalgamò alle perle di sudore nascoste dietro i riccioli scuri. Sembrava un minatore stremato dall’ennesimo giorno nella cava; un uomo abituato a scavare nell’oscurità, intenzionato a trovare la vena di minerale ma destinato ad accontentarsi dei sassi.
Pélagie si rannicchiò al suo fianco come un ragnetto stanco di tessere la tela. Lo strinse a sé, senza trarne disagio, e il nero sulla tempia di lui si trasferì alla spalla diafana di lei. Erano strani insieme, mal assortiti quanto un bocciolo di vaniglia sopra una torta di pepe.
«Io sono qui» pigolò. «Puoi baciarmi, toccarmi, prendermi, lasciarmi. E continuerò a essere qui. Perché ti ostini a non vedermi?»
Lo sguardo del ragazzo era perso da qualche parte sul pavimento. «Sono suo, Pélagie» replicò calmo. «Te l’ho già spiegato. Perché ti ostini tu a non ascoltarmi?»
[…]
La modella si scostò da lui con violenza. «Cosa manca a me che viceversa la tua damina possiede, eh?» Con uno scatto d’impeto scagliò il mozzicone sul pavimento e lo spense col tallone, furiosa. «La ami sul serio?»
«Sul serio.»
Un brontolio isterico le massaggiò le gengive. «Sei uno stupido. Perché perseveri nell’amare un’idea?»
«Dicono che l’amore trascenda lo spazio, il tempo e addirittura la realtà. È lui a scegliere noi, non il contrario.»
«Ma per quale maledetta ragione proprio lei?»
«Non lo so. Forse per nessuna, e per tutte quelle che l’universo può contenere. Oppure per lo stesso motivo per cui respiro» ammise, disarmato. «Posso trattenermi dal non farlo, ma dopo poco il mio organismo comincia ad avere bisogno d’ossigeno. Nonostante combatta e tenga duro ogni volta un secondo di più, alla fine non posso fare a meno di riempirmi i polmoni. È naturale. Allo stesso modo mi viene naturale amarla e quando provo a lasciarla andare, la mia anima soffoca.»
«Tu sogni, amico mio. Parli come se un giorno potessi incontrarla al mercato, nemmeno fosse una donna qualunque. Come se potessi incrociarla per caso tra la folla durante una delle tue passeggiate notturne.»
«Lei è da qualche parte…»
«È al Louvre!» La modella divampò alla stessa maniera del suo ritratto. Poi si spense piano mentre la gola riassorbiva l’urto della voce tagliente. «E per quanto tu possa aver perso la testa per lei, non ti ricambierà mai. Non può. Fattene una ragione.»
«Non ci riesco.» Il ragazzo lanciò lo sguardo oltre il lucernario alla ricerca di un segno rintanato nell’azzurro, ma il cielo era pulito e senza auspici. Non trovò nulla di più in quel colore che gli interni della mansarda o le iridi di Pélagie gli avessero già svelato.
Il rispetto per se stessi
Salve a tutti. Come va?
Come vedete dal titolo, oggi mi va di parlare di rispetto per se stessi.
Credo che sia doveroso fare un articolo con questo titolo dopo averne fatto uno intitolato "Il rispetto verso gli altri" anche se ritengo che ogni articolo di crescita personale che si può trovare nel mio blog abbia all'interno almeno qualche frase dedicata al rispetto per se stessi, ma comunque bando alle ciance e cominciamo.
Per mia personale esperienza ho capito che per avere rispetto per la propria persona occorra conoscersi profondamente e avere piena consapevolezza di sè. Per questo io consiglio di aprirsi alle conoscenze e alle esperienze sane della vita che ci possono far capire le nostre passioni, magari nascoste, quello che non ci piace per niente. Possiamo capire la tipologia di persone che desideriamo avere al nostro fianco e quelle invece che preferiamo allontanare. Troviamo del tempo per stare da soli ad ascoltare i nostri pensieri e se vogliamo mettiamoli per iscritto così da creare un diario che parla di noi.
Tutto questo è fondamentale per riuscire a tirare fuori il meglio di noi. Con questo non voglio incitare nessuno ad essere troppo selettivo nella vita e in società, ma consiglio di non perdere tempo con chi ci rilascia sensazioni negative che poi si ripercuotono su di noi quando torniamo a casa e siamo soli.
Cerchiamo di accettarci per come siamo, amando e accettando i nostri limiti che ci rendono umani e valorizzando i nostri talenti.
Rispettiamo gli altri perchè una brava persona la si riconosce anche dal modo che ha di trattare il prossimo.
Cerchiamo di seguire la strada che ci viene indicata dal nostro profondo, seguiamo quello che è il nostro essere senza cercare di stravolgerlo cambiandoci. Non c'è nulla di più brutto e sbagliato che possiamo fare a noi stessi.
Difendiamoci quando qualcuno ci tratta male, rispondiamo a tono e cerchiamo di non fare mai passare i comportamenti ingiusti nei nostri confronti inosservati. Dobbiamo pretendere rispetto.
Impariamo ad essere assertivi dicendo di no senza sentirci in colpa quando non possiamo esaudire delle richieste altrui.
Attuiamo un po' di sano narcisismo ammirandoci e un po' di sano egoismo pensando un po' al nostro benessere prima di tutto.
Cerchiamo di trovare del tempo per coltivare le nostre passioni.
Prendiamoci cura del nostro corpo preparandoci del cibo che amiamo, facendo attività fisica e abbellendoci esteticamente. Accudiamo la nostra mente dando libertà ai nostri pensieri e alle nostre convinzioni.
LOVE YOURSELF FIRST
Un abbraccio
Laura
venerdì 17 marzo 2017
Recensione di "L'angelo di Marchmont Hall"
Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei recensirvi un capolavoro.
Titolo: L'angelo di Marchmont Hall
Autore: Lucinda Riley
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 11,90 €
Pagine: 601
SINOSSI
Sono passati trent’anni dall’ultima volta che Greta è stata a Marchmont Hall, la magnifica tenuta di famiglia sulle colline del Galles. E adesso, mentre varca i cancelli al fianco di David Marchmont, nipote del suo defunto marito, non può fare a meno di chiedersi se il luogo in cui ha vissuto per tanti anni sarà in grado di dischiudere qualche squarcio sul suo passato. Dopo un terribile incidente d’auto, infatti, Greta non ricorda più nulla e rifiuta di abbandonare il suo appartamento londinese troppo a lungo, tenendo a distanza tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita.
Tutti tranne David, l’unico amico di cui si fida e per il quale prova qualcosa che va al di là della semplice gratitudine. È stato proprio lui a raccontarle com’era la sua vita prima di quel giorno e a convincerla a trascorrere il Natale a Marchmont Hall. Ma durante una passeggiata nel bosco, ai piedi di un abete, Greta scorge una lapide e spazza via la neve che ricopre l’iscrizione. Certo non immagina che quel nome inciso sulla pietra la travolgerà con un’ondata di ricordi: le serate come ballerina di cabaret nella Londra del ’45, il sogno di sposare un ufficiale americano, l’amicizia con David, giovane comico di buona famiglia che la accoglierà a Marchmont Hall per strapparla alla miseria.
E infine il matrimonio con lo zio di David e il rapporto con una figlia che fin da piccola dà segni di forte instabilità. Ma allora perché David le ha nascosto tanti dettagli sul suo passato? Da cosa vuole proteggerla?
LA MIA RECENSIONE
Nella mia classifica di libri più belli ho sempre avuto "Il segreto della bambina sulla scogliera" in prima posizione.
"L'angelo di Marchmont Hall" lo ha sostituito a pieno titolo.
È un libro meraviglioso, fantastico. La scrittura è come sempre chiara, semplice e scorrevole.
Ho amato ogni singolo personaggio perchè ognuno ha ricoperto un ruolo importante nella storia e non mi sento di giudicare nessuno di loro, nemmeno Cheska, perchè tutti hanno agito in funzione di cosa la vita ha loro riservato. È un romanzo pieno zeppo di intrighi, ma non è difficile starci dietro perchè è sempre tutto spiegato perfettamente. Non me la sento di addentrarmi nella storia perchè solo leggendo si può capire ogni passaggio e ogni legame tra i personaggi. Lo considero un capolavoro e mi complimento con l'autrice per la sua fantasia e la sua bravura.
Se proprio proprio devo trovare un difetto...beh....diciamo che ho considerato David un po' "zerbino" nei confronti di Greta. Ogni tanto mi chiedevo:"ma chi glielo fa fare?".
Per il resto non ho molto altro da dire se non che lo reputo una vera opera d'arte. Ogni volta che mi trovo a recensire un libro della Riley mi sento in difficoltà. Accadono sempre tante cose nei suoi libri, ce ne sarebbero di cose da dire, ma è come se ogni volta restassi senza parole perché l'unica cosa che mi viene da dire di getto è: meraviglioso.
Un abbraccio
Laura
giovedì 16 marzo 2017
Il rispetto per gli altri
Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei iniziare il mio articolo con una frase:
"la tua libertà termina nel momento in cui inizia quella altrui".
Non c'è cosa più importante del rispetto verso se stessi, ma profondamente legato ad esso c'è il rispetto per gli altri. Chiunque si consideri una brava persona deve avere bene a mente che la "regola" fondamentale è proprio quella di avere rispetto anche per gli altri.
Avere rispetto per gli altri significa lasciarli liberi di esprimere le proprie opinioni, la propria religione e la propria personalità senza giudicarli o bullizzarli isolandoli dal resto della società. Occorre sempre ricordare che anche gli altri sono esseri umani tanto quanto noi e per questo hanno un valore e devono essere trattati con rispetto (tralasciamo le situazioni di devianza che andrebbero trattati e argomentati a parte).
È sbagliato pensare e categorizzare l'altro come un avversario solo perchè ha idee e opinioni diverse dalle nostre. Ognuno ha la propria testa e i propri pensieri e rispettando la diversità si riuscirà a vedere l'altro comunque come una persona amichevole e non come un nemico.
Ricordiamoci che dobbiamo partecipare a far mantenere la propria dignità anche agli altri evitando di imporre le nostre idee affinché gli altri cambino pensiero.
Anzi, dobbiamo lottare per far sì che tutti possano essere liberi di essere se stessi chiedendo, discutendo e argomentando in modo da capire socializzando le visioni altrui delle cose. In questo modo possiamo anche imparare dagli altri e gli altri possoni imparare da noi.
Non dobbiamo essere presuntuosi pensando di occupare la parte centrale del mondo. Siamo tutti uguali e ognuno di noi può stare al centro, ci possiamo stare tutti insieme, l'importante è che ognuno "faccia il suo". Ci si ascolta, ci si confronta, ma è giusto che nessuno imponga le proprie scelte o le proprie idee agli altri.
Un essere umano è un essere pensante che può scegliere da solo. Gli altri possono solo accettare le scelte altrui senza dover creare nessun ostacolo anche perchè non è affar nostro il modo di vivere degli altri, non ci tocca e quindi non ci deve riguardare.
Ci dobbiamo sentire in diritto di dire la nostra solo se siamo implicati anche noi in queste scelte. Solo in questo caso.
"Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te".
Un abbraccio
Laura
mercoledì 15 marzo 2017
Recensione di "Per sempre...Io e te"
Salve a tutti. Come va?
Oggi vorrei recensirvi un libro che mi è stato omaggiato dall'autrice.
Titolo: Per sempre...Io e te
Autore: Sabrina Castagno
Pagine: 155
Prezzo: 2,99 €
SINOSSI
Aurora è una bella e dolce ragazza, innamorata di Alex, ed ha già sofferto troppo per lui. Troppi tira e molla, troppi tradimenti, troppe sofferenze…
Si ripromette di non cadere più nella sua trappola d’amore… ma, per quanto possa provarci, non ci riesce… Non capisce perchè dopo tanto tempo e tante sofferenze, si sente ancora così legata a lui... Sa solo che non può farne a meno... Non più!
Dopo l’ennesima delusione che le ha provocato Alex, Aurora conosce Daniele, un ragazzo che la riempie di attenzione e la fa sentire speciale, pronto ad impegnarsi seriamente con lei.
Alex sembra finalmente essere un lontano ricordo, finché non succederà qualcosa che metterà Aurora davanti a un bivio e che le sconvolgerà la vita...
Cosa sceglierà?
Riuscirà a dare un calcio al passato ricominciando una nuova vita con Daniele?
Una bella storia d’amore, piena di colpi di scena e attimi intensi.
LA MIA RECENSIONE
Questo libro mi è piaciuto tantissimo. Fin dall'inizio mi ha coinvolta totalmente. La storia non l'ho mai trovata banale, ci sono stati dei momenti di suspance e qualche pagina velata di mistero che mi hanno incollata al libro nel vero senso della parola. Ho letteralmente amato Aury, Erika e la loro immensa amicizia. Leggendo del loro sentimento ho sognato un pochino perchè ho sempre cercato un'amicizia così forte e profonda. Ho compreso il modo di Aury di affrontare il rapporto con Alex e ho capito pure lui. Sono personaggi giovani ed il loro comportamento è più che comprensibile. Ho provato tenerezza per Daniele e i risvolti legati a lui non potevano andare diversamente. Il libro è scritto in maniera chiara, semplice e con pochissimi errori grammaticali. L'autrice è riuscita a descrivere i sentimenti in maniera così delicata e realistica da far immedesimare il lettore al 100%. Vi consiglio tanto questo libro. Mi é davvero piaciuto un mondo.
